Manuale Qualità

NORME GENERALI SULLA QUALITA’  

 1        SCOPO

 Scopo del presente documento è quello di descrivere le attività che i fornitori ed il personale della Sinterall sono tenuti a svolgere per garantire la qualità delle forniture dei singoli particolari o assiemi, coerentemente con gli obiettivi generali di qualità che la Sinterall si è prefissata per le proprie ceramiche tecniche.

 2        OBIETTIVI GENERALI DI QUALITA’

COMPONENTI E MATERIALI DI ACQUISTO  CON I REQUISITI DI QUALITA’ RICHIESTI

  

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

LIVELLI QUALITATIVI PREFISSATI

CONTENIMENTO DEGLI SCARTI

RIDUZIONE ANOMALIE IN PRODUZIONE

IMMAGINE DEL PRODOTTO

CONTENIMENTO COSTI AZIENDALI

 

3   CONDIZIONI NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO

 a)       Bisogna sapere senza ambiguità cosa vuole il cliente.

b)       Bisogna essere in grado di produrre il prodotto richiesto, suggerendo possibili miglioramenti.

c)       Bisogna essere in grado di assicurare la qualità del prodotto, conforme alle specifiche richieste.

d)       Bisogna essere in grado di intervenire con tempestività per eliminare le anomalie segnalate.

e)       Bisogna conservare ed aggiornare la documentazione in possesso garantendone la corretta gestione.

f)         Bisogna conservare la documentazione relativa a controlli e collaudi eseguiti, comunicandone i risultati.

g)       Bisogna scegliere fornitori qualificati, instaurando con gli stessi un rapporto di reciproca fiducia.

h)       Bisogna sapere cosa acquistare e dare al fornitore prescrizioni chiare ed inequivocabili.

i)         Bisogna concordare standard e metodi di controllo specificando materiali e condizioni di impiego.

l)         Bisogna ispezionare i fornitori allo scopo di verificare i metodi di controllo, ed i livelli qualitativi.

m)      Bisogna adottare un sistema di classificazione dei fornitori.

n)       Bisogna realizzare programmi per il continuo miglioramento della qualità e puntare all’autocertificazione.

4                ACCERTAMENTO CONFORMITA’ DEI PRODOTTI

 I prodotti devono essere conformi ai documenti tecnici (disegni, specifiche, prescrizioni). Ogni deviazione comporta la “non conformità del prodotto”.

Dove non è richiesto il controllo al 100%, il livello di qualità del prodotto è definito dal risultato di controlli a campione secondo il “procedimento di collaudo statistico per attributi” UNI 2859/1.

 4.1            SCELTA DEL CAMPIONE

 Dai lotti da controllare, costituiti da prodotti omogenei, provenienti da processi produttivi in controllo, deve essere prelevato in modo casuale un campione di pezzi corrispondente al piano di campionamento da applicare ed in funzione del tipo di controllo da eseguire.

Data la diversa tipologia dei controlli, gli stessi sono stati suddivisi nel modo seguente:

Controlli visivi:                        Livello di collaudo generale II

Controlli dimensionali:           Livello di collaudo speciale S4

Controlli funzionali:                 Livello di collaudo speciale S3

Controlli distruttivi:                Livello di collaudo speciale S1

 La quantità di pezzi da prelevare al fine di rispettare i livelli di collaudo sopra indicati, può essere incrementata a discrezione dell’addetto al controllo in funzione delle problematiche e delle diverse esigenze che potrebbero di volta in volta presentarsi.

 4.2            CLASSIFICAZIONE DEI DIFETTI ED INDICE DI CRITICITA’

 Classificare i difetti significa elencare quelli che si trovano nel prodotto / assieme controllato e suddividerli secondo la gravità nelle seguenti classi:

Difetti critici:                     sono quei difetti che possono dare luogo ad un precoce deterioramento compromettendo la sicurezza ed il funzionamento.

Difetti importanti:              sono quei difetti che possono originare guasti, ridurre la possibilità di impiego, compromettere l’estetica.

Difetti secondari:               sono quei difetti che provocano inconvenienti di piccola entità, possono comportare adattamenti per il montaggio, riduzioni di prestazioni, degrado di immagine per motivi estetici.

 4.3            LIVELLO DI QUALITA’ ACCETTABILE (AQL)

 

Difetti critici:        un solo difetto critico determina il rifiuto        del lotto o della selezione.

Difetti importanti:       LQA 0.65 salvo accordi diversi.

Difetti secondari:        LQA 2.5

 5                ACCETTAZIONE E RIFIUTO DEI LOTTI

 Le conformità vengono verificate in base al disegno, al piano di controllo concordato con il cliente, vedi piani di controllo allegati, a L.Q.A. indicato nel piano stesso.

Ai lotti rispondenti ai livelli di qualità accettabile LQA stabiliti, che sono quindi da ritenersi conformi, va allegato il certificato di collaudo, documento con il quale il fornitore garantisce di avere eseguito i collaudi ed ottenuto i risultati riportati. I parametri da controllare e certificare, quali: dimensioni, analisi chimiche, esami tecnologici, parametri funzionali, saranno di volta in volta definiti sul piano di controllo che si deve approntare e sottoporre al cliente per approvazione.

Al certificato di controllo vanno allegati i certificati di origine dei materiali.

I lotti non conformi vengono contrassegnati, selezionati e sostituiti. Occorre evidenziare nel rapporto di collaudo le non conformità rilevate e la causa che ha determinato l’anomalia, l’attuazione dell’azione e la natura dei provvedimenti correttivi. Assicurare la rintracciabilità dei prodotti con riferimento alle fasi più significative di lavorazione e controllo di processo.

 6                IMBALLO E CONTRASSEGNI

 I materiali ed i componenti devono essere imballati in modo che ne venga salvaguardata la qualità e l’integrità durante il trasporto, la movimentazione e l’immagazzinamento.

Deve essere garantita la rintracciabilità tramite identificazione con le seguenti indicazioni:

  • Nome e marchio di fabbrica del costruttore
  • Denominazione del prodotto
  • Codice del committente
  • Numero di pezzi
  • Numero del lotto e data di fabbricazione

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